Un corpo in equilibrio e in salute, anche grazie al drenaggio

Quando parliamo di ringiovanimento solitamente intendiamo la possibilità di fermare o perlomeno rallentare i segni che il tempo lascia sulla nostra pelle. Ma cosa succede al nostro organismo e alla nostra pelle mentre passa il tempo?

Come è possibile che donne con gli stessi anni sembrino avere invece età molto differenti?

Mentre il tempo passa noi cambiamo e il nostro organismo si modifica costantemente reagendo all’ambiente esterno.

Ovvero l’ambiente con cui veniamo in contatto: l’aria che respiriamo, come ci alimentiamo, lo stile di vita che abbiamo, le cattive abitudini…

Il corpo umano è un sistema estremamente complesso dove ogni struttura collabora strettamente con le altre: il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario controllano le funzioni di tutto l’organismo e dialogano in maniera costante con la finalità di mantenerlo in equilibrio e quindi in salute.

Tutto questo è possibile grazie al connettivo o matrice extracellulare.

Fino a non molto tempo fa il connettivo era ritenuto quasi una sorta di cemento, “sostanza amorfa” senza alcuna funzione se non quella di tenere insieme le cellule tra di loro a formare organi e apparati. Ma alla luce delle scoperte scientifiche più recenti sulla fisiologia, il connettivo sta assumendo un ruolo di primaria importanza: è la sede in cui avviene ogni tipo di comunicazione tra le cellule e tra le cellule e l’ambiente esterno; è il luogo dove circolano neurotrasmettitori, neuropeptidi, ormoni e citochine, le sostanze che permettono l’incessante comunicazione tra le varie parti del corpo umano; è il luogo dove si trovano le cellule dell’immunità e dove nasce e si sviluppa il processo infiammatorio.

Proprio per questa sua importanza fondamentale è necessario preservare il suo corretto funzionamento.

Non è certo una novità il dato che la società moderna ci espone a quantità sempre maggiori di inquinanti ambientali (pesticidi, metalli pesanti, additivi chimici negli alimenti, radiazioni ionizzanti, inquinanti presenti nell’aria, farmaci…) che intossicano progressivamente l’organismo sottoponendo le cellule ad un super lavoro per eliminare cataboliti e sostanze tossiche.

E il luogo dove le cellule “riversano” queste tossine è il connettivo.

Nel momento in cui il carico tossinico diventa eccessivo e la matrice extracellulare non è più in grado di “ripulirsi” autonomamente, ecco che vengono rallentati tutti i processi di comunicazione tra le cellule, l’organismo non riesce più a mantenersi in equilibrio e ci si ammala.

Anche se forse non è completamente corretto parlare dell’invecchiamento come di una malattia, è vero che i meccanismi che favoriscono l’insorgenza della malattia sono gli stessi che favoriscono un invecchiamento precoce.

Ecco allora l’importanza del drenaggio nella medicina estetica, che favorisce lo smaltimento dell’accumulo tossinico a livello del connettivo e permette così alle cellule di “lavorare” al meglio, mantenendo il corpo in equilibrio e quindi in salute.

Un corretto piano di drenaggio deve prevedere 2 fasi: la prima fase imprescindibile consiste nella pulizia della matrice extracellulare (fase di detossificazione), le tossine e i cataboliti attraverso il sistema linfatico vengono convogliati verso gli organi emuntori per l’eliminazione (seconda fase: drenaggio emuntoriale). La scelta dell’organo emuntore (apparato urinario, fegato e vie biliari, apparato digerente, apparato respiratorio, cute) dovrà essere “guidata” dal medico verso l’organo più efficiente in quel momento per preservare quelli più deboli o in sofferenza da un eccesivo carico tossinico.

Non esiste una “ricetta universale” per un drenaggio corretto in quanto ogni paziente ha una sua storia clinica e una sua biologia del tutto peculiari. Quindi il medico dovrà valutare attentamente, caso per caso, quale sarà la terapia drenante migliore per ogni specifico paziente.

Così come il drenaggio è una premessa necessaria per il trattamento della malattia, allo stesso modo una corretta eliminazione delle tossine permetterà di avere un organismo e una pelle più sani quindi più “giovani”.

Da un trattamento di drenaggio eseguito correttamente mi aspetto una pelle più luminosa ed ossigenata, meno asfittica, una minore tendenza agli inestetismi come macchie, capillari e rughe. Un organismo ben drenato sarà più reattivo e capace di rispondere meglio a terapie medico-estetiche, ad esempio con una maggiore durata di un filler e con una migliore risposta a terapie contro la cellulite o a un trattamento laser.

In conclusione il drenaggio inteso come atto medico può portare realmente vantaggi anche nell’ambito della medicina estetica, rallentando il processo di invecchiamento riuscendo a contrastare efficacemente gli effetti di tossici ed inquinanti presenti nell’ambiente in cui viviamo.